Articoli con tag Raoul Bova
Nessuno mi può giudicare (Bruno, 2011)
Un film di Massimiliano Bruno. Con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Giovanni Bruno.
Commedia. Italia 2011.
Trama: Alice, 35 anni e un figlio di 9, vive, superficiale e razzista, in una grande villa a Roma nord. Alla morte improvvisa del marito, imprenditore di sanitari, viene a sapere dall’avvocato di famiglia che il consorte l’ha lasciata sul lastrico e che, se non salderà al più presto il grosso debito, perderà anche la custodia del figlio. Seguendo Aziz, il cameriere che ha insultato fino a pochi minuti prima, Alice lascia il lusso a cui è abituata per trasferirsi su una terrazza malandata del quartiere popolare del Quarticciolo. Per guadagnare tanto e in fretta, poi, ricorre al mestiere più antico del mondo, facendosi dare lezioni da una escort professionista.
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La nostra vita (Luchetti, 2010)
Un film di di Daniele Luchetti. Con Elio Germano, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti, Stefania Montorsi.
Commedia. Italia, Francia 2010.
Trama: Claudio è un operaio edile trentenne che lavora nei cantieri della periferia romana e vive con la moglie Elena e i due figli, in attesa del terzo. Gran lavoratore e marito devoto e innamorato, rimane sconvolto e impreparato dalla morte che raggiunge la donna, proprio mentre sta dando la vita al piccolo Vasco. Incapace di fronteggiare il dolore, si mette in testa di dover risarcire i figli, dandogli tutte quelle cose che, se non altro, si possono comperare. Si infila così in un affare più grosso di lui, dalle ripercussioni economiche e morali.
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La bella società (Cugno, 2010)
Scritto da mirkul in Drammatico, Italia il 16/10/2010
Un film di Gian Paolo Cugno. Con Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta, Giancarlo Giannini, Ricky Memphis, Claudio Santamaria, Caterina Murino, Enrico Lo Verso, Antonella Lualdi, Franco Interlenghi, Marco Bocci.
Drammatico. 120 minuti. Italia 2009.
Trama: Giorgio e Giuseppe crescono senza padre nella Sicilia degli anni Sessanta. Devoti alla giovane madre e gelosi della sua bellezza, ostacolano la sua relazione con un aitante produttore romano deciso a corteggiarla e a condurla lontano dalla campagna siciliana. Giocando con la polvere da sparo uccidono accidentalmente l’intraprendente spasimante, occultando il suo corpo e tacendo per sempre la sua morte. Nello stesso incidente perde la vista Giorgio e il sorriso Giuseppe. Diversi anni dopo, sostenuti dal benevolo farmacista del paese, innamorato mai rivelato della madre, decidono di partire alla volta di Torino per ritrovare l’amico Nello, la vista e il futuro. A due passi dalla Mole restano coinvolti loro malgrado nell’efferato omicidio di un dirigente della Fiat freddato dalle brigate rosse. Sopravvive all’attentato la giovane segretaria, testimone soccorsa e poi protetta da Giorgio. L’ingresso di Caterina nella loro vita e nel cuore del fratello minore comprometterà però per sempre il loro fragile equilibrio familiare.
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Scusa ma ti voglio sposare (Moccia, 2010)
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Un film di di Federico Moccia. Con Raoul Bova, Michela Quattrociocche, Luca Angeletti, Francesca Antonelli, Francesco Apolloni.
Romantico, commedia. Italia 2010.
Trama: Niki e Alex stanno felicemente insieme nonostante la differenza d’età; lei frequenta l’università, lui è un pubblicitario di successo. Mentre i suoi amici disintegrano la loro vita amorosa col tradimento o con l’indifferenza, Alex si convince a chiedere Niki in sposa, durante un weekend a Parigi. Entusiasta, la ragazza finisce però nelle grinfie delle future cognate, che le rubano i preparativi. Delusa e stressata, Niki lascia Alex e va in vacanza ad Ibiza con Guido, un coetaneo che la corteggia.